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Viss Travel – Agenzia di Viaggi Roma

Capire cosa vedere in Patagonia significa orientarsi tra esperienze molto diverse: ghiacciai che arrivano fino ai laghi, montagne dalle cime frastagliate, steppe aperte, coste frequentate dalla fauna e canali che si insinuano tra le isole della Terra del Fuoco.

Infatti, la Patagonia si estende tra Argentina e Cile e cambia da una zona all’altra.

Puoi osservare i ghiacciai dall’imbarcazione e dalle passerelle, camminare tra boschi e montagne, raggiungere la costa atlantica oppure proseguire verso l’estremo sud.

Non devi necessariamente vedere tutto: il punto è capire quale Patagonia vuoi vivere.

In questa guida scoprirai:

  • quali aree scegliere tra Patagonia argentina, Patagonia cilena e Terra del Fuoco;
  • quali esperienze mettere al centro del viaggio, dai ghiacciai e dalla fauna alle camminate e alle navigazioni;
  • come combinare le tappe e individuare il periodo più adatto per partire.

 

La guida nasce dall’esperienza di Viss Travel nell’organizzazione degli itinerari.

A questa esperienza si aggiungono le fotografie e le osservazioni raccolte sul posto da Claudio, titolare dell’agenzia, durante il suo viaggio tra Argentina, Cile e Terra del Fuoco.

Buenos Aires è spesso il punto di partenza o di arrivo di un viaggio in Patagonia.

Per organizzare la visita, leggi anche la nostra guida su cosa vedere a Buenos Aires.

Claudio davanti al ghiacciaio Perito Moreno, nella Patagonia argentina
Claudio davanti al ghiacciaio Perito Moreno, osservato dalle passerelle panoramiche.

Cosa vedere nella Patagonia argentina

La Patagonia argentina si estende dalla costa atlantica alle Ande e comprende ambienti molto diversi: steppe, territori rurali, montagne e grandi ghiacciai.

Per orientarti tra aree molto lontane tra loro, le presentiamo seguendo una progressione da nord a sud, dalla Península Valdés fino ai paesaggi del Parco nazionale Los Glaciares.

Península Valdés: la Patagonia della fauna

Sulla costa atlantica, nella provincia di Chubut, la Península Valdés alterna steppe, spiagge, scogliere e ampie insenature affacciate sull’oceano.

È una Patagonia molto diversa da quella andina, che incontreremo spostandoci verso sud.

Qui la fauna è il motivo principale della visita. In base alla stagione puoi osservare balene franche australi, pinguini di Magellano, leoni ed elefanti marini.

Lungo queste coste sono presenti anche le orche, più difficili da avvistare.

La penisola è riconosciuta dall’UNESCO per il suo valore nella conservazione dei mammiferi marini.

Balena franca australe davanti alle scogliere della Penisola Valdés
Una balena franca australe nelle acque della Península Valdés, in Patagonia argentina.

Puerto Madryn è la base principale per esplorare la zona, mentre da Puerto Pirámides partono le navigazioni dedicate alle balene.

Le specie presenti cambiano durante l’anno, quindi il periodo va scelto in base agli animali che vuoi osservare.

La Península Valdés richiede una tappa a sé, ma è la scelta più indicata se l’osservazione della fauna è una delle priorità del viaggio.

El Chaltén e il Fitz Roy

Molto più a sud-ovest, nella Patagonia andina, si trova El Chaltén, un piccolo centro montano ai piedi del Fitz Roy, il massiccio granitico dalle cime frastagliate che domina la valle.

Qui sono le montagne e i sentieri a guidare il viaggio.

Massiccio del Fitz Roy tra boschi e vegetazione nei pressi di El Chaltén, in Patagonia argentina
Il massiccio del Fitz Roy domina il paesaggio intorno a El Chaltén, nella Patagonia argentina.

El Chaltén è conosciuta per i percorsi che partono dal paese e attraversano le vallate ai piedi del Fitz Roy.

Accanto agli itinerari più lunghi, puoi scegliere camminate più brevi tra i boschi di lenga, tipici di questa zona, e raggiungere punti panoramici aperti sulle montagne circostanti.

Se vuoi dedicare una parte importante del viaggio alle escursioni a piedi, El Chaltén può diventare una delle tappe principali della Patagonia argentina.

El Calafate e i ghiacciai del Lago Argentino

Più a sud si trova El Calafate, la cittadina da cui puoi esplorare il settore meridionale del Parco nazionale Los Glaciares.

Qui numerosi ghiacciai scendono dal Campo di Ghiaccio Patagonico Meridionale, un’enorme distesa glaciale condivisa da Argentina e Cile.

El Calafate è associata soprattutto al Perito Moreno, ma il parco comprende un sistema glaciale molto più ampio.

Alcune navigazioni sul Lago Argentino raggiungono i grandi ghiacciai Upsala e Spegazzini.

Mentre l’imbarcazione avanza, sull’acqua compaiono blocchi di ghiaccio bianchi e azzurri; poi, tra le montagne, iniziano a distinguersi i fronti glaciali.

Fronte del ghiacciaio Spegazzini affacciato sul Lago Argentino, in Patagonia
Il ghiacciaio Spegazzini, uno dei grandi fronti glaciali raggiungibili navigando sul Lago Argentino.

L’Upsala colpisce soprattutto per le sue dimensioni, mentre lo Spegazzini si presenta come una parete di ghiaccio molto alta, quasi verticale sul lago.

Osservarli durante la stessa navigazione permette di cogliere la scala di Los Glaciares e di capire quanto il parco sia più vasto del solo Perito Moreno.

Ghiacciaio Perito Moreno: navigazione e passerelle

Il fronte del Perito Moreno raggiunge un ramo del Lago Argentino e forma una lunga parete di ghiaccio, attraversata da fenditure, pinnacoli e profonde venature blu.

A bordo dell’imbarcazione ti avvicini da una prospettiva più bassa e, man mano che la distanza diminuisce, la parete sembra crescere davanti ai tuoi occhi.
L’esperienza cambia quando raggiungi le passerelle panoramiche. Qui puoi spostarti tra diversi punti di osservazione: in alcuni ne cogli l’intera estensione, in altri il ghiaccio sembra occupare tutto lo spazio davanti a te.

Veduta panoramica del ghiacciaio Perito Moreno dalle passerelle, nella Patagonia argentina
Il ghiacciaio Perito Moreno osservato dalle passerelle panoramiche del Parco nazionale Los Glaciares.

Poi ci sono i rumori. Un crepitio può arrivare all’improvviso, seguito da un colpo più profondo o dal distacco di un blocco che cade nel lago.

Sono suoni che fanno percepire quanto il ghiacciaio sia in movimento, anche quando sembra immobile.

La navigazione e le passerelle offrono due prospettive diverse.

Dall’imbarcazione percepisci soprattutto la verticalità del fronte; dalle passerelle puoi fermarti, osservarne l’estensione, cambiare punto di vista e aspettare che il Perito Moreno si faccia sentire.

Le estancias e la Patagonia rurale

Le estancias sono grandi proprietà rurali nate soprattutto per l’allevamento.

Visitarne una ti permette di conoscere una Patagonia abitata e lavorata, dove per generazioni la vita è stata legata alla cura degli animali, alla produzione della lana e alle grandi distanze della steppa.

Tra le estancias che raccontano questa storia c’è Estancia Cristina, nella valle del Río Caterina, in una zona del Parco nazionale Los Glaciares raggiungibile attraverso il Lago Argentino.

Edifici di Estancia Cristina nella valle del Río Caterina, in Patagonia argentina
Gli edifici di Estancia Cristina nella valle del Río Caterina, nel Parco nazionale Los Glaciares.

Fondata nel 1914 dalla famiglia Masters, dieci anni dopo prese il nome di Cristina, la giovane figlia dei fondatori morta prematuramente.

Per molti anni l’allevamento ovino fu al centro della vita dell’estancia; oggi la visita permette di conoscerne la storia e di scoprire il paesaggio della valle, nell’area del ghiacciaio Upsala.

È un modo per capire come famiglie e lavoratori abbiano abitato questi territori, adattando la propria vita all’isolamento e alle condizioni della steppa.

Dai luoghi al viaggio

Puoi costruire il viaggio intorno ai ghiacciai, alla fauna e ai grandi paesaggi della Patagonia, oppure combinarla con Buenos Aires e altre tappe dell’Argentina.

Viss Travel ti propone tour organizzati, itinerari in libertà e minitour guidati, da scegliere in base ai giorni disponibili e alle esperienze che vuoi privilegiare.

Cosa vedere nella Patagonia cilena

La Patagonia cilena riunisce montagne, laghi, ghiacciai e grandi spazi aperti, in un itinerario che può collegare paesaggi molto diversi.

Le tappe principali di questa parte del viaggio sono Puerto Natales, il Parco nazionale Torres del Paine e il settore del Lago Grey.

Puerto Natales e Torres del Paine

Per collegare la Patagonia argentina a quella cilena, una delle combinazioni più naturali è quella tra El Calafate e Puerto Natales.

Questa piccola città portuale si affaccia sul Seno Última Esperanza ed è la principale base per raggiungere il Parco nazionale Torres del Paine.

Avvicinandoti al parco, la strada attraversa grandi spazi aperti e il massiccio del Paine comincia a emergere all’orizzonte.

Ne fanno parte le Torres del Paine, tre grandi guglie di granito diventate il simbolo del parco, e i Cuernos del Paine, cime dalle forme irregolari che ricordano grandi corni.

Massiccio delle Torres del Paine davanti a un lago nella Patagonia cilena
Il massiccio del Paine domina il paesaggio del Parco nazionale Torres del Paine, nella Patagonia cilena.

Lago Grey e ghiacciaio Grey

Nel settore occidentale del parco, il Lago Grey introduce un paesaggio diverso.

Sulle sue acque possono comparire blocchi di ghiaccio provenienti dal ghiacciaio Grey, che scende dal Campo di Ghiaccio Patagonico Meridionale.

Puoi osservarlo dalla zona del lago oppure, in base all’itinerario scelto, durante una navigazione.

Il parco, però, non si limita alle montagne e ai ghiacciai. Intorno si alternano laghi, boschi e steppa.

Tra gli animali presenti ci sono guanachi, nandù e condor.

Puoi esplorarlo anche per tappe, seguendo le strade panoramiche e alternando le soste nei punti di osservazione a brevi passeggiate.

Cosa vedere in Terra del Fuoco e durante le navigazioni australi

Prima di proseguire verso la Terra del Fuoco, puoi raggiungere Punta Arenas, città portuale affacciata sullo Stretto di Magellano e punto di partenza di alcune navigazioni australi.

Da qui le rotte entrano nei fiordi e nei canali dell’arcipelago fino a Ushuaia.

La Terra del Fuoco occupa l’estremità meridionale dell’America del Sud ed è divisa tra Argentina e Cile.

In questa parte della Patagonia le Ande arrivano fino al mare, tra boschi, baie, isole e canali.

Ushuaia e il Parco nazionale Terra del Fuoco

Ushuaia si trova nella parte argentina della Terra del Fuoco, affacciata sul Canale di Beagle e circondata dalle montagne.

Il canale separa l’Isola Grande dalle isole più meridionali dell’arcipelago e si apre davanti alla città.

Da Ushuaia puoi raggiungere il Parco nazionale Terra del Fuoco.

Qui i boschi andini scendono fino alle rive del canale e si aprono su laghi, baie e zone umide.

I percorsi conducono anche a Bahía Lapataia, dove termina la Ruta Nacional 3, la lunga strada che collega Buenos Aires all’estremo sud dell’Argentina.

Brevi passerelle permettono di osservare la baia e il paesaggio costiero senza affrontare camminate lunghe.

Paesaggio della Terra del Fuoco con baia, piccole isole e rilievi costieri
Paesaggio costiero della Terra del Fuoco, tra baie, isolette e rilievi che si affacciano sul mare.

Camminando nel parco puoi notare tronchi rosicchiati, dighe e tratti di bosco allagati. Sono i segni lasciati dai castori, introdotti nell’arcipelago e diventati una specie invasiva.

Dopo la visita a Ushuaia e al parco, il Canale di Beagle diventa la via per proseguire tra le isole e le acque australi.

Dal Canale di Beagle ai ghiacciai della Cordillera Darwin

Nel Canale di Beagle puoi scegliere tra uscite di poche ore e crociere che proseguono per più giorni verso fiordi e ghiacciai.

Le navigazioni più brevi raggiungono isole frequentate, secondo la stagione e l’itinerario, da leoni marini, pinguini e uccelli marini.

Le rotte più lunghe si spingono invece in aree difficili da raggiungere via terra.

Lasciato il tratto più aperto del canale, la nave entra in passaggi più stretti, dove le montagne scendono verso l’acqua.

Qui si estende la Cordillera Darwin, la catena montuosa della parte cilena dell’Isola Grande della Terra del Fuoco.

Gran parte di questo territorio rientra nel Parco nazionale Alberto de Agostini, intitolato al missionario ed esploratore italiano che documentò a lungo la regione e i suoi ghiacciai.

Alcune rotte raggiungono la Baia Ainsworth, nell’area del ghiacciaio Marinelli, e il Fiordo Pía, dove il ghiaccio scende tra le montagne fino a una profonda insenatura.

Quando le condizioni lo permettono, dalla nave si raggiunge la costa con piccole imbarcazioni da sbarco.

In queste acque, però, vento, mare e visibilità possono modificare la rotta, gli sbarchi e i punti di osservazione.

Escursionisti davanti a un ghiacciaio della Cordillera Darwin, nella Terra del Fuoco cilena
Uno sbarco davanti a un ghiacciaio della Cordillera Darwin, nella Terra del Fuoco cilena.

Capo Horn e Baia Wulaia

Capo Horn si trova sull’Isola Hornos, una delle isole più meridionali dell’arcipelago cileno.

Avvicinandoti al capo, raggiungi un tratto di costa esposto ai venti e al mare aperto.

Prima dell’apertura del Canale di Panama, il passaggio intorno a Capo Horn costituiva una delle principali rotte marittime tra Atlantico e Pacifico.

Queste acque sono segnate da una lunga storia di navigazioni e naufragi.

Quando le condizioni lo consentono, lasci la nave a bordo di una piccola imbarcazione e raggiungi la costa.

Da qui puoi salire verso il faro e il Memoriale di Capo Horn, una grande struttura metallica che disegna la sagoma di un albatro in volo e rende omaggio ai marinai morti nelle acque intorno a Capo Horn.

Faro di Capo Horn e edifici sull’Isola Hornos, nella Terra del Fuoco cilena
Il faro e gli edifici di Capo Horn, sull’Isola Hornos, nell’estremo sud del Cile.

Lasciato Capo Horn, entri in uno scenario più raccolto. Baia Wulaia si apre lungo la costa dell’Isola Navarino, circondata da boschi e rilievi.

Dalla riva, brevi percorsi conducono verso punti panoramici affacciati sulle isole e sui canali dell’arcipelago.

Panorama su isole, canali e rilievi dalla zona di Baia Wulaia
Isole, canali e rilievi osservati da un punto panoramico nella zona di Baia Wulaia.

A Wulaia scopri anche la storia degli Yagán, il popolo originario della Terra del Fuoco che per generazioni ha attraversato queste acque in canoe di corteccia, imparando a conoscere isole, baie e passaggi marini.

Il paesaggio che osservi acquista così una profondità diversa e rivela una storia umana millenaria.

Verso i canali dell’estremo sud

Ushuaia può essere il punto di partenza per proseguire tra fiordi, ghiacciai e isole della Terra del Fuoco.

Viss Travel ti propone crociere australi tra Ushuaia e Punta Arenas e itinerari che uniscono il Cile, la navigazione nell’estremo sud e Buenos Aires.

Quale Patagonia scegliere?

La tabella confronta le diverse aree della Patagonia e ti aiuta a individuare quelle più adatte al viaggio che stai immaginando.

Zona o esperienzaÈ adatta a te se vuoi…Che cosa troverai
Península ValdésDedicare una parte del viaggio all’osservazione della faunaBalene, pinguini, leoni ed elefanti marini, con presenze diverse secondo la stagione
El Chaltén e il Fitz RoyDedicare più spazio alle camminate e alla montagnaSentieri tra boschi e vallate ai piedi del massiccio del Fitz Roy
El Calafate e il Parco nazionale Los GlaciaresVedere i grandi ghiacciai senza mettere le camminate al centro del viaggioNavigazioni sul Lago Argentino e osservazione del Perito Moreno dall’imbarcazione e dalle passerelle
Puerto Natales e Torres del PaineEsplorare montagne e laghi senza affrontare lunghi trekkingStrade panoramiche, brevi passeggiate e vedute sulle Torres e sui Cuernos del Paine
Ushuaia, Parco nazionale Terra del Fuoco e Canale di BeagleEsplorare l’estremo sud tra boschi, baie, montagne e isoleBahía Lapataia, percorsi nel parco e navigazioni tra leoni marini, pinguini e uccelli marini, secondo la stagione e l’itinerario
Navigazioni australiProseguire per più giorni tra le aree raggiungibili soprattutto via mareCanali, fiordi, ghiacciai, fauna australe e soste a terra quando le condizioni lo consentono
Península Valdés
È adatta a te se vuoi…
Dedicare una parte del viaggio all’osservazione della fauna
Che cosa troverai
Balene, pinguini, leoni ed elefanti marini, con presenze diverse secondo la stagione
El Chaltén e il Fitz Roy
È adatta a te se vuoi…
Dedicare più spazio alle camminate e alla montagna
Che cosa troverai
Sentieri tra boschi e vallate ai piedi del massiccio del Fitz Roy
El Calafate e il Parco nazionale Los Glaciares
È adatta a te se vuoi…
Vedere i grandi ghiacciai senza mettere le camminate al centro del viaggio
Che cosa troverai
Navigazioni sul Lago Argentino e osservazione del Perito Moreno dall’imbarcazione e dalle passerelle
Puerto Natales e Torres del Paine
È adatta a te se vuoi…
Esplorare montagne e laghi senza affrontare lunghi trekking
Che cosa troverai
Strade panoramiche, brevi passeggiate e vedute sulle Torres e sui Cuernos del Paine
Ushuaia, Parco nazionale Terra del Fuoco e Canale di Beagle
È adatta a te se vuoi…
Esplorare l’estremo sud tra boschi, baie, montagne e isole
Che cosa troverai
Bahía Lapataia, percorsi nel parco e navigazioni tra leoni marini, pinguini e uccelli marini, secondo la stagione e l’itinerario
Navigazioni australi
È adatta a te se vuoi…
Proseguire per più giorni tra le aree raggiungibili soprattutto via mare
Che cosa troverai
Canali, fiordi, ghiacciai, fauna australe e soste a terra quando le condizioni lo consentono

Una volta individuata l’esperienza da mettere al centro del viaggio, le altre tappe vanno scelte in base ai giorni disponibili, ai collegamenti e al periodo in cui vuoi partire.

Quando andare in Patagonia?

Poiché si trova nell’emisfero australe, la Patagonia ha stagioni opposte a quelle italiane.

L’estate australe va da dicembre a febbraio, mentre l’inverno comprende giugno, luglio e agosto.

Per combinare El Calafate, Torres del Paine, Ushuaia e la Terra del Fuoco, il periodo generalmente più favorevole va da novembre a marzo. Le giornate sono più lunghe e molte attività stagionali sono disponibili con maggiore regolarità.

Anche ottobre e aprile possono essere presi in considerazione, soprattutto per El Calafate, El Chaltén e Ushuaia. In questi mesi alcuni servizi e attività possono però essere meno frequenti.

Il meteo resta variabile anche in estate: vento, pioggia e cambiamenti improvvisi possono influire sulle camminate, sulle navigazioni e sugli sbarchi.

Zona o esperienzaMesi consigliati e stagione in PatagoniaChe cosa considerare
Península ValdésTutto l’anno, in base alla specie che vuoi osservareLa presenza degli animali cambia durante l’anno
El Chaltén e il Fitz RoyDa ottobre ad aprile, dalla primavera all’inizio dell’autunno australeCondizioni in genere più favorevoli per le camminate, da valutare sempre in base al meteo
El Calafate e i ghiacciaiDa ottobre ad aprile, dalla primavera all’inizio dell’autunno australePiù ore di luce e maggiore disponibilità delle navigazioni sul Lago Argentino
Puerto Natales e Torres del PaineDa novembre a marzo, dalla primavera all’inizio dell’autunno australeGiornate più lunghe, ma vento e condizioni variabili anche in estate
Ushuaia e la Terra del FuocoDa fine ottobre ad aprile, dalla primavera all’inizio dell’autunno australePiù ore di luce per visitare il parco e navigare nel Canale di Beagle
Navigazioni australiSecondo il calendario stagionale delle partenzeRotte e date cambiano in base all’operatore e alla stagione scelta
Península Valdés
Mesi consigliati e stagione in Patagonia
Tutto l’anno, in base alla specie che vuoi osservare
Che cosa considerare
La presenza degli animali cambia durante l’anno
El Chaltén e il Fitz Roy
Mesi consigliati e stagione in Patagonia
Da ottobre ad aprile, dalla primavera all’inizio dell’autunno australe
Che cosa considerare
Condizioni in genere più favorevoli per le camminate, da valutare sempre in base al meteo
El Calafate e i ghiacciai
Mesi consigliati e stagione in Patagonia
Da ottobre ad aprile, dalla primavera all’inizio dell’autunno australe
Che cosa considerare
Più ore di luce e maggiore disponibilità delle navigazioni sul Lago Argentino
Puerto Natales e Torres del Paine
Mesi consigliati e stagione in Patagonia
Da novembre a marzo, dalla primavera all’inizio dell’autunno australe
Che cosa considerare
Giornate più lunghe, ma vento e condizioni variabili anche in estate
Ushuaia e la Terra del Fuoco
Mesi consigliati e stagione in Patagonia
Da fine ottobre ad aprile, dalla primavera all’inizio dell’autunno australe
Che cosa considerare
Più ore di luce per visitare il parco e navigare nel Canale di Beagle
Navigazioni australi
Mesi consigliati e stagione in Patagonia
Secondo il calendario stagionale delle partenze
Che cosa considerare
Rotte e date cambiano in base all’operatore e alla stagione scelta

Per Península Valdés la scelta dipende soprattutto dalla fauna. Le balene franche australi sono presenti in genere da giugno ai primi di dicembre.

I pinguini di Magellano arrivano a metà settembre e rimangono fino a metà aprile.

Leoni ed elefanti marini seguono periodi diversi, quindi conviene verificare quali specie sono presenti nelle date del viaggio.

Parti nel periodo giusto

Le tappe e le attività disponibili cambiano in base alle date del viaggio.

Viss Travel può aiutarti a collegare il periodo, i giorni a disposizione e le esperienze che vuoi privilegiare.

Domande frequenti sulla Patagonia

Clicca su una domanda per leggere la risposta.

Per visitare una sola area, come El Calafate, Ushuaia o Península Valdés, possono bastare 3 o 4 giorni.

Se vuoi collegare più tappe, attraversare il confine tra Argentina e Cile oppure aggiungere Buenos Aires o una crociera australe, devi prevedere un itinerario più lungo.

La durata va quindi definita in base alle distanze, ai trasferimenti e alle esperienze che vuoi privilegiare.

Le distanze sono ampie, quindi gli spostamenti si organizzano combinando voli e trasferimenti via terra.

El Calafate ed El Chaltén sono collegate su strada, così come El Calafate e Puerto Natales, attraversando il confine tra Argentina e Cile.

Ushuaia può essere raggiunta in aereo oppure via terra attraverso il Cile e lo Stretto di Magellano.

La soluzione dipende dalle tappe e dai giorni disponibili.

Sì. Puoi osservare i ghiacciai durante una navigazione o dalle passerelle, esplorare Torres del Paine lungo le strade panoramiche e scegliere brevi passeggiate nel Parco nazionale Terra del Fuoco.

Il trekking può avere un ruolo più importante nell’area di El Chaltén, ma non è indispensabile per vivere i principali paesaggi della Patagonia.

Sì. El Calafate si trova nella Patagonia argentina e Torres del Paine in Cile.

Le due aree possono essere collegate via terra, attraversando il confine e proseguendo verso Puerto Natales.

Questa combinazione unisce i ghiacciai del Lago Argentino alle montagne, ai laghi e agli spazi aperti della Patagonia cilena.

Organizza il tuo viaggio in Patagonia con Viss Travel

Dopo aver individuato le aree e le esperienze che vuoi privilegiare, il passo successivo è collegarle in un itinerario coerente con i giorni disponibili e il periodo del viaggio.

Viss Travel ti propone tour organizzati e itinerari in libertà da personalizzare.

Puoi anche inserire minitour guidati nelle tappe in cui preferisci avere visite, trasferimenti ed esperienze già coordinati.

A queste formule si aggiungono le crociere australi tra i canali e i fiordi della Terra del Fuoco.

A seconda del programma, il viaggio può comprendere Ushuaia, El Calafate, Península Valdés, la Patagonia cilena e Buenos Aires.

Tra le proposte trovi anche un itinerario che collega Santiago del Cile, la Patagonia australe, una crociera nella Terra del Fuoco e Buenos Aires.

Nella pagina dedicata ai viaggi in Argentina puoi consultare le diverse proposte e compilare il modulo per richiedere un itinerario personalizzato in base al periodo, alla durata e alle tappe che ti interessano.

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