Viss Travel – Agenzia di Viaggi Roma

Visitare Torino ti offre l’opportunità di scoprire una città ricca di sfaccettature, dove tradizione e avanguardia si mescolano.

E passeggiando tra le sue vie, sotto i suoi portici, soffermandoti ad ammirare le sue piazze, puoi respirare continuamente l’atmosfera di un ambiente elegante, innovativo, a tratti austero.

In questo viaggio, in questo reportage, vogliamo portarti alla scoperta di Torino: città che ha saputo adattarsi e reinventarsi nel corso del tempo.

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Landscape Torino – Credits Marco Sciarpa

Infatti, dopo aver abbandonato il ruolo di prima capitale del Regno d’Italia (dal 1861 al 1865), Torino è emersa come capitale del Cinema e della Radio, nonché dell’Industria automobilistica.

La Fiat ha svolto un ruolo dominante nella città, dando lavoro e attirando migliaia di operai da tutta Italia. 
Ha costruito diversi stabilimenti che hanno cambiato l’aspetto dei quartieri, delle vie e le abitudini dei torinesi. 

Oggi, con lo spostamento dell’industria automobilistica, Torino ha virato verso l’offerta culturale, il settore digitale e il turismo.

In effetti, ogni anno, la città attira oltre 2 milioni di turisti, affascinati dalla sua ricca offerta culturale e dai suoi tesori architettonici e storici. 

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Porte Palatine: le vestigia più imponenti del passato romano – Credits Giuseppe Caldarella

Visitare Torino: una città ricca di Storia 

Se visiterai Torino, potrai accorgerti immediatamente come il suo passato (ricco di  avvenimenti e di personaggi che hanno fatto la Storia del nostro Paese) sia parte costitutiva del tessuto urbano. 

Fondata dai Romani, nel I secolo a.C., come Augusta Taurinorum sui territori dei Taurini (una popolazione celto-ligure), la città ha la tipica pianta degli accampamenti romani: vie parallele che si dipanano dal Decumano (oggi Via Garibaldi) e dal Cardo (oggi Via San Tommaso).

Il Decumano e il Cardo erano i due assi viari principali che si incrociavano nel centro dell’accampamento militare.

E che suddividevano la colonia in isolati quadrangolari uniformi. 

Le imponenti Porte Palatine, che permettevano l’ingresso nella colonia romana, oggi segnano l’inizio del Centro Storico.

Porte Palatine
Le Porte Palatine segnano l’inizio del Centro Storico – Credits Giuseppe Caldarella

La storia millenaria di Torino si snoda attraverso diverse dominazioni: prima i Romani, poi i Longobardi e infine i Savoia.

È stata il cuore del Ducato di Savoia e, poi, del Regno di Sardegna. 

E, nella sua storia, la città ha ospitato importantissimi eventi internazionali, come l’Expo del 1911, i Giochi Olimpici del 2006 e, ultimamente, l’Eurovision Song Contest 2022.

Un Calendario fitto di Eventi Esclusivi e Internazionali

Torino è una città che non ha stagioni: puoi visitarla in qualsiasi momento dell’anno perché propone sempre eventi culturali e artistici unici e di respiro internazionale. 

I suoi eventi mirano a far incontrare culture diverse, a permettere a tutti di godere della bellezza della Musica, dell’Arte, della Letteratura, dell’Intrattenimento e dello Spettacolo.

Scopriamo insieme questa Torino, palcoscenico di eventi prestigiosi. 

Torino Jazz Festival

In primavera, una sinfonia di note jazz invade le strade.

Le performance di jazzisti di fama internazionale creano un’atmosfera inebriante che richiama amanti del genere da tutto il mondo.

È tra gli eventi più cari ai torinesi: diversi locali danno l’opportunità di assaporare e gustare l’energia di questa musica nata oltreoceano. 

E noi non possiamo che suggerirti di fare un salto a Torino per vivere tutta la magia di questo evento unico!

Salone del Libro

A maggio, è un paradiso per gli amanti della Letteratura.

Scrittori, editori e lettori da ogni angolo del globo convergono al Lingotto (ex stabilimento Fiat, oggi riqualificato come sala espositiva, centro commerciale, e sala d’arte) per conferenze, presentazioni di libri, e conoscere il meglio dell’editoria italiana. 

Festa di San Giovanni

Il 24 giugno, la città celebra, con una serata di fuochi d’artificio, il suo Patrono.

I torinesi si riversano in Piazza Vittorio Veneto, una delle piazze più grandi d’Europa, per celebrare insieme San Giovanni. 

E, rapiti dai giochi di luci e musica, ammirano a bocca aperta la città, il cielo notturno, il Po, che si trasformano sotto ai loro occhi grazie ai colori dell’allegria e della festa. 

Terra Madre Salone del Gusto

A settembre, è un viaggio gastronomico nel Parco Dora (quartiere di Torino, in zona centrale).

Qui sapori locali e internazionali si fondono e si incontrano.

E potrai gustare il meglio della cucina di tutto il mondo, conoscere storie di produzioni artigianali, assistere a conferenze sul passato e sull’innovazione dell’industria agroalimentare. 

Luci di Artista Torino
Luci di Artista – Palazzo Comunale – Credits  Marco Sciarpa

Artissima e Paratissima

In novembre, questi due eventi trasformano Torino nel cuore pulsante dell’Arte contemporanea. 

Centinaia di artisti convergono per esporre le loro opere in diverse location.

Avrai l’opportunità di scoprire le nuove tendenze dell’Arte.

E di parlare direttamente con gli artisti per scoprire da vicino da cosa sono mossi, quali messaggi vogliono portare avanti, come interpretano il ruolo dell’Arte nella società contemporanea. 

Luci d’Artista

Durante le festività natalizie, la città si trasforma in un vero e proprio museo a cielo aperto di Arte luminosa.

Immagina di passeggiare per le vie di Torino, avvolto da un’atmosfera che sembra uscita direttamente da un sogno.

Mentre cammini, le opere luminose di artisti provenienti da tutto il mondo catturano il tuo sguardo, guidandoti in un viaggio magico attraverso la bellezza e la creatività.

La luce diventa la protagonista, tessendo un velo incantato che avvolge le strade e le piazze, trasformandole in scenari fiabeschi.

Da non perdere! 

E ora, dopo questo assaggio degli eventi che animano la vita culturale e sociale di Torino, andiamo a scoprire i suoi simboli.

Simboli che incontrerai continuamente nel tuo soggiorno nella città sabauda. 

Torino: una città ricca di Simboli e di Storia

Torino ospita simboli che narrano la sua ricca storia.

Scopriamoli insieme.

Il Toret

Passeggiando per le vie della città, ti imbatterai sicuramente nei Toret.

Sono piccole fontane pubbliche in ghisa, a forma di toro, richiamando nella forma l’animale simbolo di Torino. 

Furono installate a partire dalla fine dell’Ottocento per dare refrigerio agli abitanti nelle giornate più calde e assolate. 

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Toret

Il Gianduiotto

Il Gianduiotto, con la sua forma a barchetta rovesciata, è un tesoro dolciario torinese.

Hai mai provato il piacere di un Gianduiotto di Torino? 

Si scioglie in bocca, svelando la sua morbidezza e profondità di sapori. 

Questi gioielli di cioccolato, avvolti in eleganti fogli dorati, nascono nel XIX secolo per superare la scarsità di cacao.

Infatti, il blocco continentale del 1806, voluto da Napoleone, fermò completamente l’importazione di cacao.

I cioccolatai torinesi risposero a questa sfida sfruttando le nocciole piemontesi.

Mischiarono cacao e nocciole locali, dando vita alla crema gianduia.

Il Gianduiotto debuttò nel Carnevale del 1865, diventando un simbolo della tradizione dolciaria della città.

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Bandiera italiana di Gianduiotti in un caffè del centro storico – Credits Tiziano Picca Piccon 

Il Caval d’Brons

In Piazza San Carlo si erge il Caval d’Brons (Il Cavallo di Bronzo), un monumento a Emanuele Filiberto di Savoia.

Del 1838, questa statua equestre celebra la vittoria di Emanuele Filiberto nella Battaglia di San Quintino: evento che segnò il destino di Torino.

La Battaglia di San Quintino del 10 agosto 1557, guidata da Emanuele Filiberto di Savoia, rappresentò un momento cruciale per Torino.

Al comando di un esercito di 50.000 fanti e 14.000 cavalieri, Emanuele Filiberto sconfisse le forze francesi.

Questa vittoria rafforzò la posizione militare e politica di Torino e simboleggiò l’influenza crescente del Ducato di Savoia in Europa.

Di notte, il monumento è illuminato: le luci creano un’atmosfera magica e sottolineano la sua maestosità.

Piazza San Carlo Torino
Caval d’Brons: simboleggia l’inizio dell’importanza dei Savoia nella storia europea – Credits Tiziano Picca Piccon 

La Mole Antonelliana

La Mole Antonelliana domina lo skyline torinese.
Progettata da Alessandro Antonelli e inaugurata nel 1888, la struttura era inizialmente destinata a essere una sinagoga.

Mole Antonelliana
Mole Antonelliana e sede del Museo del Cinema – Credits Giuseppe Caldarella

Oggi, con i suoi 167,35 metri ospita il Museo Nazionale del Cinema e offre una vista spettacolare sulla città e le Alpi.

 

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Mole Antonelliana – Credits Giuseppe Caldarella

La Mole è famosa anche per la sua illuminazione suggestiva durante eventi speciali. 

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Mole Antonelliana illuminata

Come spostarsi a Torino: un viaggio tra Storia e Modernità

Spostarsi a Torino è un mix di storia e modernità.

Le stazioni ferroviarie di Porta Nuova e di Porta Susa sono capolavori architettonici.

Porta Nuova, inaugurata nel 1861, riflette la storia sabauda e il suo amore per il Liberty (di cui ti parleremo tra poco).

Porta Susa, riqualificata completamente nel 2009, esemplifica l’architettura moderna e sostenibile in un complesso di enormi vetrate.

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Stazione di Porta Nuova – Credits Marco Sciarpa

La metropolitana di Torino, aperta nel 2006, collega efficientemente la città.

I tram storici offrono un’esperienza unica, permettendo ai passeggeri di godere di cene e aperitivi mentre ammirano la bellezza architettonica della città. 

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Sui tram storici è possibile gustare un apericena – Credits Giuseppe Caldarella

Torino è facilmente raggiungibile per via aerea e ferroviaria. Il Frecciarossa la collega alle principali destinazioni italiane.

Per esplorare il meglio di Torino in pochi giorni, ti consigliamo un percorso che tocca l’Arte, ma anche il Potere, e alcuni luoghi magici e quasi segreti.

È un percorso per avvicinarti all’Anima, alla Cultura, alla Storia di questa città così importante per la Storia nazionale.

Per scoprire le meraviglie e gli angoli nascosti di Torino,

ti suggeriamo di prenotare questo Tour:  

Free tour di Torino

 

Cosa vedere a Torino

Torino è una città che per la sua storia, l’architettura, gli eventi culturali, è sempre stata all’avanguardia

Una passeggiata a Torino ti permette di scoprire angoli nascosti non solo della città, ma anche dell’Italia in generale.

Infatti, con la sua storia e con la sua economia, Torino ha esercitato un grande influsso su costumi e sullo stile di vita degli Italiani.

In questo reportage vogliamo portarti a scoprire sia la Cultura del territorio torinese sia quanto la città abbia influito sulla vita degli Italiani. 

Insomma, ti vogliamo presentare un viaggio ricco di tradizioni, eventi culturali, stili architettonici e nuove tendenze di cui la città si fa interprete. 

Torino Barocca

La città di Torino, con la sua ricca storia e posizione strategica vicino ai fiumi Po e Dora, ha acquisito sempre più potere e centralità in Piemonte.

Dal 1563, con la decisione del Duca Emanuele Filiberto di spostare la capitale del Ducato di Savoia da Chambéry (in Francia) a Torino, la città ha subito una notevole trasformazione, diventando uno dei centri più importanti d’Europa.

Questo periodo di espansione e rinnovamento ha visto la presenza di illustri architetti come Ascanio Vittozzi, Carlo di Castellamonte, suo figlio Amedeo, Guarino Guarini, Filippo Juvarra, Benedetto Alfieri e Bernardo Antonio Vittone.

Questi architetti hanno lasciato un’impronta indelebile nel paesaggio urbano di Torino.

I Savoia si avvalsero di architetti rinomati per costruire palazzi e monumenti come parte della strategia per affermare il loro potere e la loro influenza.

Attraverso l’architettura, essi manifestavano la loro ricchezza, il loro gusto e la loro visione politica, rendendo Torino un centro di Arte e di Cultura.

Per visitare la Torino Barocca, puoi prenotare qui:

Tour del Barocco

Quattro piazze straordinarie

Le piazze di Torino rappresentano una fusione unica di stili architettonici, dall’arte medievale alla maestosa architettura barocca. 

Quattro piazze principali del Centro storico raccontano la storia di Torino riflettendone l’evoluzione culturale, politica, sociale. 

Scopriamole insieme!

Piazza Castello: cuore storico di Torino

In questa piazza risiedevano i sovrani e i principi di Casa Savoia. 

Da qui esercitavano il comando e il controllo del territorio.

Piazza Castello è circondata da edifici di grande importanza storica e culturale.

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Piazza Castello – Credits Marco Sciarpa

Qui sorgono il Palazzo Reale, la residenza dei Savoia, e Palazzo Madama, un tempo residenza reale. 

Questa piazza è stata teatro di eventi storici cruciali per l’Italia, ed è un luogo di ritrovo popolare sia per i residenti che per i turisti.

La piazza è un amalgama di stili architettonici, dove il Barocco convive armoniosamente con elementi rinascimentali e medievali.

Al centro, troneggia Palazzo Madama, affiancato da altre strutture significative come il Palazzo Reale e il Teatro Regio.

Palazzo Madama

Questo edificio, in origine un castello medievale, ha subito numerose trasformazioni.
Costruito come fortezza e residenza della famiglia Savoia, è stata dapprima castello, poi residenza nobiliare, e oggi museo.

Palazzo Madama
Palazzo Madama – Credits Giuseppe Caldarella

La facciata barocca è di Filippo Juvarra, così come l’imponente Scalone d’Onore.

Lo Scalone d’Onore è caratterizzato da elementi decorativi elaborati e curve sinuose. 

Palazzo Madama ospita il Museo Civico d’Arte Antica, uno dei più importanti musei d’Arte di Torino.

All’interno, puoi ammirare una vasta collezione che spazia dall’arte medievale a quella barocca, con quadri, sculture, mobili e tessuti che raccontano la storia e la cultura del Piemonte.

Castello (Casaforte) degli Acaja e il Monumento al Duca d’Aosta

Al centro di Piazza Castello, si erge il Castello degli Acaja, un complesso architettonico che narra storie di regni e conquiste.

Questa fortezza medievale fu trasformata in residenza nobiliare dagli Acaja, un ramo collaterale della famiglia Savoia.

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Veduta da una delle due torri di Casaforte Acaja – Credits Tiziano Picca Piccon 

Nel XIV secolo fu inglobato in Palazzo Madama, un edificio che rifletteva il lusso e il prestigio della corte sabauda.

La struttura, caratterizzata da torri e merlature, è un esempio dell’architettura militare del Medioevo.

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Veduta di Piazza Castello dalla cima del Castello – Credits Tiziano Picca Piccon 

A piedi del Castello, si trova il gruppo scultoreo dedicato al Duca d’Aosta, Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta (1869-1931).

Il Duca è celebrato per il suo ruolo chiave nella Prima Guerra Mondiale, ed è immortalato in questo imponente monumento.

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Monumento al Duca d’Aosta – Credits Tiziano Picca Piccon

In bronzo, il monumento simboleggia l’unificazione e il patriottismo italiano.

Fu inaugurato il 4 luglio 1937 dal re Vittorio Emanuele III. 

Questo evento coincise con il sesto anniversario della morte del Duca. 

La cerimonia di inaugurazione fu trasmessa in diretta dall’allora EIAR, oggi RAI.  

Il monumento rappresenta una scena di trincea.

Visitandolo presta attenzione ai suoi particolari: ti sembrerà di vivere sulla tua pelle cosa è significato combattere e sopravvivere nelle trincee. 

 

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Castello degli Acaja e Monumento al Duca d’Aosta – Credits Tiziano Picca Piccon 

Il Palazzo Reale di Torino

Simbolo della magnificenza e del fasto della dinastia, per secoli è stato il fulcro del comando

È una dimora che ha ospitato re e regine, politici e aristocratici.

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Giardini reali – Credits Marco Sciarpa

Fondato nel 1646 su iniziativa di Maria Cristina di Borbone, è stato la residenza principale dei Savoia, testimoniando l’evoluzione politica e culturale del Piemonte.

Originariamente, il palazzo era il centro del potere degli Stati sabaudi, fino a diventare la residenza di Vittorio Emanuele II, il primo re d’Italia.

Il palazzo stupisce per la sua eclettica miscela architettonica.
Qui vedrai come il Barocco, il Rococò e il Neoclassico si intrecciano, creando una sinfonia visiva di rara bellezza.

La facciata imponente introduce a interni ricchi di decorazioni, affreschi, stucchi e arredi di inestimabile valore.

Merita un’attenzione particolare la scala di ingresso al Palazzo Reale e ai maestosi Musei Reali: la Scala delle Forbici

Questa scala, capolavoro sempre di Filippo Juvarra, risale ai primi anni del Settecento e deve il suo singolare nome a un dettaglio artistico unico.

Al culmine della sua elegante struttura, una volta sospesa incornicia il simbolo di un paio di forbici che, con un gesto quasi teatrale, sembrano tagliare delle trecce incrociate.

Ma questo è solo un particolare, bello e maestoso, infatti ogni sala del Palazzo Reale racconta una storia, un’epoca.
Dai fastosi arredi del piano nobile agli ampi corridoi, ogni dettaglio cattura l’essenza della regalità sabauda.

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Ingresso ai Musei Reali – Credits Marco Sciarpa

È parte integrante dei Musei Reali di Torino.

All’interno, si possono ammirare la Galleria Sabauda, l’Armeria Reale, la Biblioteca Reale, Palazzo Chiablese e il Museo di antichità.

Per scoprire le meraviglie e i tesori di Palazzo Reale,

puoi prenotare:

Visita Guidata a Palazzo Reale

Piazza San Carlo: il “Salotto di Torino”

Piazza San Carlo è conosciuta come il “salotto di Torino” grazie alla sua eleganza architettonica e ai suoi famosi caffè storici, come il Caffè San Carlo e il Caffè Torino.

Caratterizzata dall’imponente Caval d’brons è sempre stata un luogo di incontro per intellettuali e artisti del passato e del presente.

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Piazza San Carlo – Credits Marco Sciarpa

Piazza Carignano: un incontro con la storia

Palazzo Carignano

Piazza Carignano è famosa per il maestoso Palazzo Carignano, un esemplare del Barocco italiano, noto per la sua facciata e gli interni decorati con affreschi.

Ospitò il primo parlamento italiano ed è stato il luogo di nascita di Vittorio Emanuele II, il primo re dell’Italia unita.

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Facciata esterna di Palazzo Carignano – Credits Marco Sciarpa

Costruito tra il 1679 e il 1685 su progetto di Guarino Guarini, nel corso dei secoli, ha svolto diverse funzioni.

Dapprima residenza della famiglia Carignano, è diventato poi sede dell’Accademia delle Scienze e dell’Accademia Reale, contribuendo alla cultura e alla scienza torinese.

Durante il Risorgimento italiano, Palazzo Carignano fu luogo di eventi storici significativi, come l’approvazione dello Statuto Albertino nel 1848, un passo cruciale verso la costituzione del Regno d’Italia. 

Oggi ospita il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano: ti consigliamo una visita perchè potrai scoprire una vasta collezione di oggetti, documenti e opere d’arte legati al periodo risorgimentale.

Piazza Vittorio Veneto: uno sguardo sui Murazzi 

Piazza Vittorio Veneto, è conosciuta come la più grande piazza porticata d’Europa.

È  uno dei luoghi della movida torinese: a partire dalle 17 la piazza si anima di ragazzi e ragazze che si ritrovano per gustarsi un aperitivo, un’apericena, tra chiacchiere e risate.

Da non perdere!

La piazza, inoltre, offre una vista spettacolare sul fiume Po, sui Murazzi (la zona a ridosso del Po e che costeggia anche il Parco del Valentino) e sulla collina torinese.

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Piazza Vittorio Veneto

I Murazzi del Po sono argini storici, costruiti nel XIX secolo per proteggere la città dalle piene del Po.

Il loro nome deriva dai muraglioni in pietra, alti circa sei metri, realizzati per difendere il centro storico dall’erosione del fiume.

Originariamente luoghi di pesca, oggi sono famosi per la movida serale e per le passeggiate pomeridiane. 

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I Murazzi del Po – Credits Marco Sciarpa

Oltre alla sua importanza come luogo di ritrovo sociale, questa piazza si distingue per la sua vicinanza alla Chiesa della Gran Madre di Dio.

La Gran Madre (come la chiamano i torinesi) è un capolavoro architettonico che si erge maestoso sulla sponda opposta del Po rispetto a Piazza Vittorio Veneto. 

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Veduta di Piazza Vittorio Veneto dalla Gran Madre – Credits Marco Sciarpa

 

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Gran Madre di Dio – Credits Tiziano Picca Piccon 

Questo edificio religioso si distingue per il suo stile neoclassico, che rispecchia le tendenze architettoniche dell’epoca di costruzione (metà Ottocento).

Costruita su imitazione del Pantheon di Roma, la Gran Madre ti lascerà a bocca aperta per la maestosa facciata, le sue colonne corinzie e la grande cupola.

 

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Gran Madre. Sullo sfondo il Monte dei Cappuccini illuminato – Credits Marco Sciarpa

Per visitare Torino con un tour dettagliato,

ricco di storia e di architettura,

ti suggeriamo:

La Visita Guidata di Torino

I Caffè Storici: un viaggio tra gusto e Storia

Torino, con i suoi caffè storici, è un crogiolo di cultura, storia e sapori unici.

Ogni caffè storico di Torino è un gioiello architettonico e ciascuno racconta una storia unica.

Il Caffè Torino e il Baratti & Milano sono esempi perfetti di come l’eleganza dell’arredo si fonde con la storia della città.

Nel Caffè Torino, in Piazza San Carlo, marmi pregiati e lampadari sontuosi creano un’atmosfera da Belle Époque. 

Il Caffè al Bicerin è un luogo intriso di storia: ha visto sedersi, tra i suoi tavolini, Hemingway ed Eco.

Inaugurato nel 1793, è celebre per la sua bevanda omonima: il Bicerin.

Non lasciarti sfuggire questa deliziosa miscela di caffè, cioccolata e crema di latte: ti regalerai un picevolissimo momento di relax durante la visita della città. 

E siamo sicuri che il suo sapore ti conquisterà! 

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Bicerin.

Questi luoghi hanno un’importanza culturale significativa, essendo stati frequentati da eminenti personaggi del Risorgimento e dell’Italia Unita.

Ad esempio, il Caffè San Carlo ha ospitato illustri intellettuali e artisti dell’epoca risorgimentale.

Il Caffè Platti fondato nel 1875 era un ritrovo per personalità come Luigi Einaudi e Cesare Pavese.

Per scoprire i Caffè Storici, puoi prenotare qui:

Tour dei caffè storici di Torino.

Visitare Torino: luoghi di interesse storico e architettonico imperdibili 

Il Duomo di Torino

Dedicato a San Giovanni Battista, è situato nel cuore della città.

Costruito tra il 1491 e il 1498, rappresenta l’unico esempio di architettura rinascimentale a Torino.
La facciata in marmo bianco e l’armoniosa navata interna riflettono la purezza dello stile rinascimentale.

Il Duomo è famoso per custodire la Sacra Sindone.

La Sindone è alloggiata in una cappella disegnata da Guarino Guarini, maestro dell’architettura barocca.

 

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Cupola di Guarini – Credits Giuseppe Caldarella

Questa cappella si distingue per la sua cupola e i dettagli intricati, che arricchiscono lo stile rinascimentale del Duomo.

Resterai a bocca aperta nell’ammirare la bellezza, lo stile, l’ingegnosità della cupola del Guarini!

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Cupola del Guarini – Credits Giuseppe Caldarella

Chiesa di San Lorenzo

Sempre in Piazza Castello, questa chiesa progettata da Guarini, rappresenta l’epoca barocca e la sua predilezione per la linea curva. 

Costruita nel XVII secolo, il suo stile unisce elementi classici e innovazioni barocche.

La cupola è un’opera eccezionale di ingegneria architettonica. 

All’interno, affreschi e decorazioni artistiche creano un’atmosfera maestosa. 

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Chiesa di San Lorenzo

Santuario della Consolata

Conosciuto anche come Basilica di Santa Maria della Consolazione, è situata in Via della Consolata, nel centro di Torino. 

Ha radici paleocristiane e nel XVII secolo fu trasformata in stile barocco da Filippo Juvarra.

È un luogo di fervente devozione mariana, famoso per le sue architetture storiche e artistiche.

Torino Santuario della Consolata
Santuario della Consolata

La Basilica di Superga

Situata sulla collina omonima vicino a Torino, è un emblema del tardo barocco piemontese.

Progettata da Filippo Juvarra, è stata inaugurata nel 1731.

Dalla sua posizione elevata potrai ammirare una stupenda vista panoramica di Torino e delle Alpi.

Basilica di Superga Torino
Basilica di Superga – Credits Giuseppe Caldarella

Commissionata da Vittorio Amedeo II di Savoia nel 1706, la basilica è stata costruita come ex voto alla Madonna delle Grazie durante l’assedio dei francesi.

Gli interni sono decorati con affreschi e opere d’arte che celebrano i Savoia.

Nella sua cripta ospita le Tombe Reali dei Savoia. 

La basilica è anche nota per la tragedia del 1949, quando un aereo con la squadra del Grande Torino si schiantò sulla collina, causando la morte di tutti coloro che erano a bordo.

Un memoriale presso la basilica commemora questo evento, uno dei più tragici nella storia del calcio italiano.

E ora andiamo ora a scoprire 4 musei unici che animano la scena culturale torinese.

Visitare Torino: Quattro musei da non lasciarsi sfuggire

Il Museo Egizio di Torino: un tesoro di storia e cultura

Il Museo Egizio fu fondato nel 1824.

Fu il primo al mondo dedicato esclusivamente alla civiltà egizia, e oggi è il secondo museo per importanza, dopo quello de Il Cairo.

La passione per l’antico Egitto, scaturita in Europa dopo le campagne napoleoniche, portò Bernardino Drovetti, console generale di Francia in Egitto, a raccogliere oltre 7000 reperti egizi.

Dopo un tentativo fallito di vendita alla Francia da parte di Drovetti, nel 1824 Carlo Felice di Savoia acquistò questa collezione, dando vita al Museo Egizio.

La collezione del Museo Egizio:  

Il museo ospita oltre 40.000 oggetti che coprono 4000 anni di storia egizia, tra cui 24 mummie umane, 17 animali imbalsamati, 700 papiri completi e 17.000 frammenti di papiri.

Il Museo Egizio attira quasi un milione di visitatori all’anno, confermandosi uno dei musei più visitati in Italia e inserito tra i 50 migliori musei del mondo dal Times.

Per una visita d’eccezione,

con guide esperte e preparate,

ti suggeriamo la: 

Visita Guidata al Museo Egizio di Torino

 

Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso: un viaggio nella Storia della Criminologia

Fondato nel 1898  il museo è dedicato a Cesare Lombroso, il pioniere dell’antropologia criminale.

Lombroso operò nel periodo del Positivismo (cioè nell’epoca di maggior fiducia nella Scienza: tutto era misurabile e indagabile con gli strumenti offerti dalla Scienza).

Lombroso sviluppò la teoria dell’atavismo: i criminali, secondo tale teoria, sono caratterizzati da tratti fisici primitivi.

La collezione del museo include preparati anatomici, disegni, fotografie, corpi di reato, tatuaggi: elementi utilizzati per classificare scientificamente i criminali, secondo le teorie di Lombroso. 

Gli oggetti esposti riflettono le sue teorie, oggi superate, ma rimangono unici nella storia dell’approccio alla criminologia.

Tra gli aspetti più discutibili del museo, si trova lo scheletro dello stesso Lombroso, esposto per testimoniare la sua dedizione alla Scienza.

La collezione comprende circa 684 crani umani, resti scheletrici e cervelli, oltre a fotografie di criminali e abiti di briganti.

Il Museo Lombroso è fortemente criticato. 

Il museo è al centro di dibattiti e critiche, specialmente per l’origine dei reperti esposti, alcuni dei quali provenienti da individui detenuti.

Un comitato, chiamato “No Lombroso”, ha sollevato questioni etiche riguardanti le teorie e la commemorazione di Lombroso.

Per un tour esclusivo,

con una guida che saprà farti vivere l’epoca del Positivismo

e le idee di Lombroso,

ti suggeriamo:

Visita guidata al Museo Lombroso

Il Museo Nazionale del Cinema

Situato all’interno della Mole Antonelliana di Torino, è una delle più significative istituzioni dedicate al Cinema a livello internazionale.

Fondato nel 1953, nel museo potrai avere accesso a una ricca collezione di apparecchiature cinematografiche storiche, locandine, fotografie, e cimeli legati al mondo del cinema e delle sue star. 

 

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Museo Nazionale del Cinema – Credits Tiziano Picca Piccon 

Per scoprire tutto sul Museo del Cinema,

ti consigliamo di prenotare questo tour unico e molto dettagliato:

Museo del Cinema + Autobus turistico

Museo Nazionale dell’Automobile di Torino (MAUTO): una celebrazione dell’Ingegneria e del Design

Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, meglio conosciuto come MAUTO, fu Inaugurato nel 1932.

Si è affermato come punto di riferimento per gli amanti delle auto.

Racconta la storia dell’automobile, dalle prime macchine a vapore fino alle innovative auto elettriche.

La collezione del MAUTO è una delle più rilevanti a livello mondiale.

Visitandolo potrai toccare con mano oltre 200 vetture originali provenienti da 80 diversi marchi.

Visitare Torino: alla scoperta dei Palazzi e i luoghi del Liberty 

Torino, oltre al Barocco, custodisce un ricco patrimonio di architettura Liberty.

Perché il Liberty a Torino?

Questo stile architettonico si affermò a Torino all’inizio del XX secolo dalla volontà della borghesia emergente di mostrare il proprio status sociale attraverso l’architettura.
Gli architetti, come Fenoglio, risposero a questa domanda, creando edifici che mescolavano innovazione tecnologica e estetica.

Il Liberty a Torino ebbe un ruolo centrale anche durante l’Esposizione Universale del 1911.

La maggior parte dei palazzi Liberty si trovano presso il Cit Turin, il quartiere che si trova tra Piazza Statuto e Corso Francia.

Vediamo i principali.

Casa Fenoglio – Lafleur

Questa residenza privata in Corso Francia, è un capolavoro di Fenoglio, celebre per le sue facciate elaborate e le decorazioni floreali e l’utilizzo di elementi architettonici innovativi.

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Casa Fenoglio – Credits Tiziano Picca Piccon 

Villino Raby

In Corso Francia 8, unisce elementi naturali con design moderno, caratterizzato da vetrate artistiche, un distintivo bovindo centrale e un cancello in ferro battuto lavorato.

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Stile Liberty – Zona Cit Turin – Credits Tiziano Picca Piccon 

Il Palazzo della Vittoria (Casa dei Draghi)

Nel quartiere Cit Turin, il Palazzo della Vittoria unisce il Neogotico francese con il Liberty torinese.

Il Palazzo è noto per i suoi draghi alati e i dettagli ornamentali.

Fu costruito per celebrare la vittoria dell’Italia nella Prima guerra mondiale.

Casa dei draghi
Particolare – Casa dei Draghi – Credits Tiziano Picca Piccon 

Villa Scott

Anch’essa opera di Fenoglio è famosa per essere stata set del film “Profondo Rosso” di Dario Argento.

Si trova nei pressi del Monte dei Cappuccini, nella parte bassa della collina torinese, a pochi passi dalla Gran Madre. 

Rimarrai a bocca aperta per le sue caratteristiche torrette e le decorazioni fantasiose.

Villaggio Leumann

A Collegno (a pochi chilometri dal centro di Torino, raggiungibile con la metropolitana) un intero quartiere Liberty include case, una chiesa e servizi sociali.

Il Villaggio Leumann è un esempio di pianificazione urbana umanistica e funzionale.

Fu ideato da Napoleone Leumann, un imprenditore, tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, come quartiere-residenza per i suoi operai.

L’architetto Pietro Fenoglio disegnò il villaggio. 

Il villaggio era pensato come una comunità autosufficiente.

Oggi è simbolo di innovazione sociale e stilistica e attrae visitatori per la sua storia e il suo design.

Ti consigliamo vivamente una visita.

Ti ritroverai immerso in un luogo unico, dove la vita operaia è stata pensata per godere di spazi a misura d’uomo e della bellezza delle forme architettoniche. 

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Villaggio Leumann – Credits Tiziano Picca Piccon 
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Villaggio Leumann – Credits Tiziano Picca Piccon 
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Villaggio Leumann – Credits Tiziano Picca Piccon 

Mostra Liberty. Torino Capitale. 

Se ami il Liberty, una mostra unica ti aspetta.

A Palazzo Madama, la mostra Liberty. Torino Capitale fino al 10 giugno 2024, celebra il ruolo di Torino come cuore dello stile Liberty in Italia.

Con oltre cento opere, potrai immergerti nella bellezza di questo movimento artistico: dai magnifici arredi alle opere d’arte decorative, ciascun pezzo riflette l’eleganza e la creatività che caratterizzano il Liberty.

Un’esperienza unica che ti farà scoprire come Torino abbia abbracciato e influenzato questo stile eccezionale​​​​​​.

Uno stile che, da Torino, si è diffuso in tutta Italia. 

Torino sotterranea

Esplorando le profondità di Torino, si svela un affascinante mondo sotterraneo, un reticolo di cunicoli e gallerie che risalgono alla fine del Cinquecento.

Questi passaggi segreti, estesi per circa 14 chilometri, si intrecciano sotto le strade, collegando le fondamenta dei palazzi e delle chiese.

A una profondità di 15 metri, il labirinto sotterraneo nasconde storie di astuzia e ingegneria, infatti fu progettato per proteggere e confondere.

Nel Settecento, Emanuele Filiberto di Savoia ampliò questi spazi sotterranei per fini militari e di stoccaggio, ospitando munizioni e polvere da sparo.

Il valoroso soldato Pietro Micca divenne un eroe nella storia di Torino facendo saltare alcuni cunicoli nel 1706. 

E sacrificando la sua vita per salvare la città dall’invasione francese. 

Durante la Seconda Guerra Mondiale, i torinesi trovarono rifugio in queste gallerie per sfuggire ai bombardamenti.

Oltre alla loro funzione militare, questi spazi servivano anche per conservare cibo, funzionando come antiche ghiacciaie.

Se vuoi immergerti in una visita suggestiva,

scoprendo luoghi sconosciuti ai più, 

ti consigliamo il: 

Torino: città del Triangolo della Magia europea

Situata nel Triangolo della Magia europea insieme a Lione e Praga, Torino è un punto focale per gli amanti dell’esoterismo.

La città offre un viaggio tra realtà e leggende, con luoghi carichi di storia, simboli esoterici e storie intriganti che sfidano il visibile e l’invisibile. 

Torino è rinomata per essere uno dei punti focali del triangolo di magia nera e bianca in Europa.

Una reputazione che nasce da antiche leggende sulla sua fondazione.

Infatti, la città nasce all’incrocio dei fiumi Po e Dora, ritenuti simboli del Sole e della Luna.

Attraversata dal 45° parallelo, Torino è vista come un luogo dove si intrecciano potenti energie contrapposte.

La Chiesa della Gran Madre di Dio è un luogo intriso di simbolismo esoterico. 

Gran Madre particolare
Statue della Gran Madre – Credits Tiziano Picca Piccon

Le statue all’ingresso, rappresentanti la Fede e la Religione, sembrano indicare il luogo in cui potrebbe essere sepolto il leggendario Sacro Graal.

Gran Madre Statua
Statua della Gran Madre – Credits Tiziano Picca Piccon

Gli esperti credono che gli sguardi delle statue conducano a dove è sepolto il Santo Graal, il calice da cui bevve Gesù. 

Grn Madre Torino
Statua della Gran Madre – Credits Tiziano Picca Piccon

Ma non è finita qui: Torino è un vero e proprio percorso nell’esoterismo e nei suoi simboli.

Piazza Castello è considerata il centro della magia bianca, con la fontana dei Tritoni di Palazzo Reale a simboleggiare l’energia positiva.

Il cancello del palazzo rappresenta il confine tra le energie della magia bianca e nera, con le statue dei Dioscuri che segnano il passaggio tra i due mondi.

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Dioscuro del cancello di Palazzo Reale – Credits Tiziano Picca Piccon

D’altra parte, all’estremo opposto, Piazza Statuto è ritenuta il cuore delle energie negative, con il Monumento ai Caduti del Frejus ricco di simbolismo esoterico che sfida la luce e incarna le forze oscure.

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Particolare Monumento Caduti del Frejus – Credits Picca Piccon Tiziano

Il Monumento al Traforo del Frejus è stato realizzato per commemorare l’importante opera ingegneristica del Traforo del Frejus.

Completato nel 1871, il traforo collegava l’Italia con la Francia, rappresentando un significativo progresso tecnologico e commerciale.

Il monumento fu eretto nel 1879.

È simbolo del trionfo della scienza e dell’ingegneria, e della forza dell’unione e della cooperazione tra le nazioni.

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Particolare Monumento Caduti del Frejus – Credits Tiziano Picca Piccon

Proseguendo l’incontro con Torino Magica, nel centro storico, la fontana angelica di Piazza Solferino è un’opera d’arte ricca di simbolismo, con enigmi nascosti che potrebbero svelare i segreti della magia.

Piazza Solferino
Fontana Angelica di Piazza Solferino

Per vivere i racconti, le leggende, i luoghi di Torino Magica,

ti consigliamo il tour, dettagliato e intriso di storia, di:

Tour dei misteri e delle leggende di Torino

Casa Martini 

È un’iconica destinazione nell’arte dell’aperitivo, con oltre 150 anni di storia e tradizione.

Situata a Pessione, vicino a Torino, ti dà l’opportunità di vivere un’esperienza immersiva nel mondo del vermouth e degli aperitivi.

Potrai esplorare la ricca storia del marchio, visitare lo stabilimento produttivo e degustare vermouth e aperitivi.

Per una visita a Casa Martini, puoi prenotare qui:

Casa Martini, una esperienza unica nell’aperitivo italiano. 

Le Residenze Sabaude e il Parco del Valentino

Costruite tra il XVI e il XVIII secolo, le Residenze sabaude furono commissionate dalla dinastia e progettate dai più eminenti architetti dell’epoca.

Vediamo le più belle e significative, in cui trascorre parte della tua visita a Torino.

Reggia di Venaria

La Reggia di Venaria Reale, situata vicino a Torino, è un capolavoro architettonico del Barocco piemontese del XVII secolo.

Gli architetti Amedeo di Castellamonte, Michelangelo Garove, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri hanno contribuito alla sua realizzazione.

Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1997, la Reggia fu originariamente una residenza di caccia per la casa reale dei Savoia.

Il suo nome, “Venaria Reale”, deriva dal latino “Venatio Regia“, che significa “Caccia Reale”, riflettendo la sua funzione originale.

Estendendosi su 80.000 metri quadri, con giardini che abbracciano 60 ettari, potrai scoprire la straordinaria magnificenza architettonica e gli interni sontuosi.

Reggia di Venaria
Reggia di Venaria – Credits Giuseppe Caldarella

Addentrandoti nei magnifici giardini, oltre ad entusiasmarti per le bellezze floreali, potrai ammirare opere d’Arte contemporanea.

La Reggia, dopo un accurato restauro, è stata aperta al pubblico nel 2007, diventando una delle principali attrazioni culturali e turistiche del Piemonte.

È una visita che non ti puoi lasciar sfuggire, vista anche la presenza di diverse mostre artistiche durante tutto l’anno

Reggia di Venaria Giardini
Reggia di Venaria e Giardini – Credits Marco Sciarpa

Per vivere pienamente l’ambiente di corte

della Reggia di Venaria,

ti suggeriamo:

Visita guidata della Reggia di Venaria Reale

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Progettata da Filippo Juvarra, si trova a Nichelino, a 10 chilometri da Torino.

Esempio straordinario di architettura barocca, fu inizialmente una residenza di caccia.  

Visitandola rimarrai stupefatto dagli interni: decorati con affreschi, arricchiti da sculture e mobili d’epoca, potrai immergerti nella vita di corte del XVIII secolo piemontese.

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Palazzina di Caccia di Stupinigi – Credits Giuseppe Caldarella

Castello e Parco del Valentino 

Il Castello del Valentino fu commissionato da Emanuele Filiberto di Savoia nel 1564.

Rappresenta uno stile architettonico che richiama i castelli francesi.

Attualmente è parte dell’Università degli Studi di Torino.

È visitabile: potrai godere di una vista panoramica, suggestiva ed unica, sul fiume Po.

 Palazzo Valentino Torino visitare                                            Palazzo del Valentino – Credits Marco Sciarpa

Da qui è facilmente raggiungibile il Parco del Valentino, luogo di relax dei torinesi e del Giardino Botanico.

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Particolare del Giardino Botanico – Parco del Valentino- Credits Marco Sciarpa
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Canottaggio sul Po – Parco del Valentino – Credits Marco Sciarpa

Borgo Medievale del Valentino

Sempre al Parco del Valentino, puoi visitare il Borgo Medievale.

È una riproduzione fedele di villaggi medievali piemontesi e valdostani.

Il Borgo fu realizzato nel 1884 per l’Esposizione Generale Italiana di Torino.

 

Borgo Medievale Torino
Borgo Medievale – Parco del Valentino – Credits Marco Sciarpa

Potrai esplorare strade acciottolate, case in pietra, una chiesa, un castello e botteghe artigiane dove potrai conoscere antiche tecniche di lavorazione del ferro battuto e dell’intreccio. 

Fontana Borgo Valentino
Fontana del Borgo Medievale – Credit Marco Sciarpa

Per scoprire le bellezze di Torino e il Parco del Valentino,

un tour in bicicletta è l’ideale!

Se vuoi vivere tutte le sfaccettature di questa città

dai mille tesori nascosti,

ti suggeriamo:

Tour di Torino in bicicletta

Torino Street Art

Torino è un città che respira Street Art in ogni angolo.

Alzando lo sguardo, prestando attenzione alle pareti degli edifici, noterai subito come la città sia intrisa di murales, a partire dal Centro Storico per giungere alla periferia.  

Alcuni nascono spontanei, altri all’interno di progetti di riqualificazione urbana.

Inoltre, Torino ospita progetti e festival di Street Art che arricchiscono il panorama artistico e promuovono il dialogo tra Arte e comunità.

Un tour nella Street Art può iniziare dal quartiere San Salvario (vicino alla stazione di Porta Nuova e luogo di movida) dove murales colorati affrontano tematiche sociali, culturali ed ambientali.

Murales
Murales Torino – Credits Marco Sciarpa

Un altro punto di interesse è la zona di Barriera di Milano.

Quartiere periferico, ma raggiungibile facilmente dal Centro con i mezzi pubblici, è un nuovo epicentro della Street Art torinese.

Qui enormi murales trasformano gli edifici in opere d’arte.

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Murales Barriera di Milano – Credits Tiziano Picca Piccon

 

Torino Murales
Murales Barriera di Milano – Credits Tiziano Picca Piccon 

E ancora: 

Il M.A.U. nel quartiere Borgo Campidoglio, con oltre 180 graffiti, ha rivitalizzato questa zona dal 1995, trasformando pareti in una galleria d’arte a cielo aperto.

murales Torino Università
Palazzo Nuovo- Sede universitaria – Credits Tiziano Picca Piccon 

Il Parco Dora, ex area industriale, è ora uno spazio dove l’arte si fonde con la storia dell’industria torinese.

E, più che mai, a Torino, l’Arte incontra le tematiche sociali e geopolitiche.

Un esempio tre i tanti?

La Balena di Mr. Fijodor” in Via Valprato (zona Porta Palazzo, in centro): un enorme murale che vuole sensibilizzare sulle tematiche di tutela ambientale.

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Balena di Mr. Fijodor – Credits Tiziano Picca Piccon

Se sei interessato alla Street Art, ti consigliamo di leggere il nostro articolo Alla scoperta dei Murales: un viaggio sulle tracce della Street Art, dove scoprirai alcuni dei murales più belli in Italia. 

Torino e i progetti di rigenerazione urbana

Dopo la dislocazione degli stabilimenti Fiat, numerosi edifici ad uso industriale, sono diventati parte del tessuto urbano dopo un’attenta riqualificazione.

Alcuni sono stati trasformati in sale espositive per mostre d’arte, come la Pinacoteca Gianni e Marella Agnelli, inaugurata all’ultimo piano del complesso del Lingotto, opera di Renzo Piano.

All’interno si ammirano 23 dipinti (che coprono un periodo che va dal Settecento al Novecento) e due sculture di Antonio Canova.

Altre strutture sono diventate centri commerciali.

Il Lingotto (ex stabilimento Fiat) spicca tra i progetti di riqualificazione, perché accoglie diversi ambienti: uffici, sale espositive, le sale per il Salone del Libro, un centro commerciale, un cinema. 

Inoltre, sempre nel quartiere, è presente Eataly.

Lingotto Torino
Lingotto – Credits  Marco Sciarpa

Cosa mangiare a Torino: un tuffo nella cucina piemontese 

La cucina torinese, rinomata per la sua varietà e ricchezza di sapori, offre un’esperienza culinaria unica .

Torino, patria degli antipasti

Il pranzo e la cena dei torinesi inizia con gli antipasti, veri protagonisti del menù.

Se vuoi gustarti una vera cena piemontese, ti consigliamo di provare questi antipasti: Acciughe al verde, Vitello tonnato e la Carne cruda battuta al coltello.

E di proseguire il tuo pranzo o la tua cena con altri piatti della tradizione, come i Tajarin al tartufo bianco d’Alba, il Brasato al Barolo e la Bagna Cauda.

Potrai gustarli in numerosi ristoranti e trattorie che offrono il menù tipico torinese.

Torino, patria degli aperitivi

Non si può dimenticare l’aperitivo, una tradizione nata a Torino nel tardo XIX secolo.

Il vermouth, uno degli aperitivi più consumati a Torino, un vino aromatizzato con erbe e spezie, fu inventato qui nel 1786 da Antonio Benedetto Carpano.

La pasticceria torinese

I biscotti di Torino sono un’autentica espressione della tradizione dolciaria della città, con una varietà che delizia ogni palato.

Tra questi, spiccano i famosi Baci di Dama, dolcetti unici per la loro combinazione di nocciole e cioccolato.

Altra specialità sono le Paste di Meliga, fragranti biscotti di farina di mais, perfetti da accompagnare con un Moscato d’Asti o un caffè aromatico.

Non meno importanti sono i Savoiardi, biscotti soffici e leggeri, originari della vicina Savoia, ma ormai parte integrante della cultura culinaria torinese. 

Un altro pilastro della pasticceria torinese è il Torrone di Torino, un mix croccante e dolce di miele, albume d’uovo, e mandorle o nocciole. È un dolce ideale per concludere un pasto o come spuntino goloso.

Tra le strade di Torino, i Torcetti, con la loro croccantezza leggera e dolcezza, continuano a essere amati per la loro semplicità e autenticità.

Questi biscotti non sono solo un piacere per il palato, ma anche un viaggio nella storia e nella cultura enogastronomica della città.

 

Per gustare la vera pasticceria torinese

che rispetta la tradizione ti suggeriamo

Torino, uno sguardo d’insieme

Come hai potuto scoprire in questo reportage, Torino è una città dove Storia, evoluzione economica e Architettura si fondono per dare vita a nuovi impulsi ed energie.

Torino, che unisce il fascino del passato con la modernità del presente, è un luogo dove tradizione e innovazione convivono, creando un ambiente unico e stimolante.

Torino è un esempio di come una città possa evolversi mantenendo salde le sue radici e diventando un simbolo di rinnovamento e creatività.

È una città che merita di essere visitata e scoperta!

 

Per concludere, un ringraziamento speciale va a chi con le immagini e i suoi racconti ci ha permesso di scrivere questo reportage e di scoprire e vivere l’essenza di questa città meravigliosa: